Sappiamo che uno dei più grandi nemici dell’improvvisatore è la paura del fallimento.
Arriva nel momento sbagliato, proprio quando siamo in procinto di fare qualcosa di interessante e rischioso. E spesso ci blocca.
Ma, abbiamo mai preso in considerazione la paura di riuscire?
Di raggiungere l’obiettivo, trovare ciò che stiamo cercando? O addirittura mostrarci capaci di atti straordinari?
Sì ma…una volta raggiunto l’obiettivo che ne sarà dei conflitti drammatici? E poi come faccio a rappresentare un triplo salto mortale o una commovente performance di danza se non ho la preparazione adeguata?
Meglio allora raccontare di come NON so fare qualcosa, o di tutte le motivazioni per cui NON voglio farlo.
E questo ci conduce a tutte le scene dove NON facciamo ciò che abbiamo promesso al pubblico, le facciamo male o CRITICHIAMO chi le dovrebbe fare…insomma l’80%
delle scene improvvisate che conosciamo… Ma non avresti voglia di riscoprire la tua parte eroica? Di raccontare storie di personaggi che si scoprono CAPACI, VITTORIOSI o semplicemente FELICI?
Di vedere cosa c’è dall’altra parte e provare la libertà di improvvisare?
In questo laboratorio lavoreremo proprio su questo concetto, analizzando quali sono le trappole più frequenti utilizzate del nostro cervello per impedirci di riuscire.
Proveremo inoltre a individuare alcune strategie da utilizzare per rappresentare in maniera efficace i momenti chiave che tanto temiamo di rappresentare.
Il workshop si terrà presso Via Rubattino 1
il giorno Sabato 24 Gennaio
Orario di lezione 10:00 17:00
Con 1 ora di pausa pranzo
Costo del workshop 60€
ANTONIO VULPIO
E’ un attore e formatore specializzato nell’improvvisazione teatrale. Co-fondatore della compagnia “Teatro a Molla”, lavora da anni nel campo dell’improvvisazione, esplorandone le potenzialità narrative ed espressive.
Ha collaborato con numerosissime realtà in Italia e all’estero dove è fra i fondatori dell'”Orcas island Project”
Il suo approccio come docente si concentra su spontaneità, ascolto attivo ed empatia, con una particolare attenzione alla relazione tra attori e pubblico.